“…qui vivono per sempre gli occhi che furono chiusi alla luce perché tutti li avessero aperti per sempre alla luce…”

qui vivono per sempre gli occhi che furono chiusi alla luce

E’ con il silenzio, interrotto solo dalle parole di A. De Gasperi, e con le drammatiche immagini, che intendiamo perpetrare il ricordo…

PRESIDENZA

DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Con Decreto in data del 9 ottobre 1946

pubblicato nel Bollettino Ufficiale 27.12.1947

disp.33 pag.3416

è stata concessa la

MEDAGLIA D’ORO

al valor militare

alla Città di

BASSANO DEL GRAPPA

Fra Brenta e Piave, per i 20 mesi di occupazione nazista, i suoi volontari della libertà hanno combattuto in epiche gesta di guerra e di lotta contro il nemico invasore. La nobile città col territorio del Grappa sacrificava sulle forche 171 giovani vite e immolava 682 suoi figli davanti ai plotoni di esecuzione, sopportava il martirio di 804 deportati e di 3270 prigionieri e la distruzione di 700 case incendiate. Sanguinante per tanta inumana ferocia, ma non domo, il suo popolo imbracciava le armi assieme ai partigiani e nelle gloriose giornate dal 25 al 29 aprile fermava il nemico sul Brenta costringendolo alla resa. Esempio purissimo di ardente italianità, confermava ancora una volta nella guerra di liberazione col sangue dei suoi figli migliori, le eroiche tradizioni di cospirazione e di sacrificio del ‘48 e del ‘66 e le fulgide giornate del ‘17 e del ‘18. Bassano del Grappa, settembre 1943 – aprile 1945”.

Roma, addì 6 settembre 1949

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Alcide De Gasperi

  1. Mario Aliprandi, di Mestre
  2. Emilio Beghetto, di Tombolo
  3. Armando Benacchio, di Pove del Grappa
  4. Giacomo Bertapelle, di Borso del Grappa
  5. Giuseppe Bizzotto, di Rossano Veneto
  6. Gastone Bragagnolo, di Cassola
  7. Ferdinando Brian, di Pove del Grappa
  8. Pietro Bosa, di Pove del Grappa
  9. Bortolo Busnardo, di Mussolente
  10. Francesco Caron, di Pove del Grappa
  11. Francesco Cervellin, di Borso del Grappa
  12. Giovanni Cervellin, di Borso del Grappa
  13. Pietro Citton, di Borso del Grappa
  14. Giovanni Cocco, di Cassola
  15. Leonida De Rossi, di Crespano del Grappa
  16. Attilio Gaspare Donazzan, di Pove del Grappa
  17. Angelo Ferraro, di Pove del Grappa
  18. Carlo Fila, 30 anni, maestro, di Tramuschio di Mirandola
  19. Pietro Giuseppe Giuliani di Cheremule
  20. Cesare Longo, 17 anni, di Pove del Grappa (malato di broncopolmonite)
  21. Silvio Martinello, di Pove del Grappa
  22. Girolamo Moretto, di Borso del Grappa
  23. Giuseppe Moretto, di Romano d’Ezzelino
  24. Fiorenzo Puglierin, di Pove del Grappa
  25. Giovanni Battista Romeo, 16 anni, di Pove del Grappa (suo fratello Raffaele era stato fucilato 2 giorni prima)
  26. Luigi Guseppe Stefanin, di Cavaso del Tomba
  27. Albino Vedovotto, di Borso del Grappa
  28. Ferruccio Zen, di Pove del Grappa
  29. Giovanni Favero, di Borso del Grappa
  30. Giacomo Bertapelle, di Borso del Grappa
  31. Ignoto

Leggi anche questo articolo.

Articolo di Samuele Guizzon

Parte 1- Introduzione e contesto europeo nel ’43-’44

Parte 2- La situazione nel bassanese

Parte 3- Le forze nazifasciste in gioco

Parte 4- I giorni precedenti il rastrellamento

Parte 5- L’azione militare nazifascista sul Grappa

Parte 6- La testimonianza di Don Odone Nicolini

Parte 7- Il silenzio, le immagini, la memoria

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