L’orizzonte della libertà, più ci dividono e più ci uniamo – Venezia 12-09-2021

L'orizzonte della libertà, più ci dividono e più ci uniamo

Il Movimento Roosevelt del triveneto non poteva mancare alla manifestazione di domenica 12 settembre 2021 a Venezia, manifestazione in cui confrontarsi, informarsi e urlare a gran voce la contrarietà rispetto all’abominio del Greenpass.

Le personalità sul palco e lo scopo della manifestazione

Così come gli esponenti del movimento, le persone presenti che si sono succedute sul palco a Venezia, da avvocati a medici, da scrittori a psicologi…si sono riunite per lottare per la libera scelta terapeutica di ciascuno e contro le discriminazioni che stanno avvenendo in ambito sanitario, scolastico e lavorativo. I più tra i relatori hanno sottolineato di non essere contrari al vaccino ma contrari al trattamento sanitario obbligatorio, alla mancanza di reale ed effettiva libertà di scelta di ognuno, ai ricatti costanti e quotidiani a cui sono sottoposte le persone che non sono vaccinate o che non esibiscono il lasciapassare verde.

Venezia 12 settembre 2021

Una manifestazione pacifica e i partecipanti

Tra i manifestanti non ci sono gruppi di estremisti, di facinorosi, di nazisti come alludono spesso i giornale o le trasmissioni televisive: ci sono infermieri sospesi senza stipendio dai posti di lavoro, genitori che devono esibire il Green Pass per poter prendere i loro i figli a scuola, dottori radiati dall’ordine perchè hanno espresso dubbi o pensieri differenti rispetto alla narrazione unica mainstream, maestre indignate rispetto all’assenza di un pensiero pedagogico per i loro alunni; ci sono cittadini non rassegnati alle disposizioni che si susseguono da quasi due anni (troppo spesso dispotiche, incoerenti ed illogiche), che si sentono in diritto e dovere di difendere i propri diritti costituzionali, che si sentono abusati e spoliati della propria dignità personale, privati di ciò che ritengono essere la cosa più importante,  prima ancora della salute…la libertà di autodeterminazione!

Nel susseguirsi dei relatori si elevano cori che inneggiano alla libertà e tra i cartelli spicca quello in cui viene riportata la Risoluzione 2631 del Consiglio d’Europa del 27 gennaio 2021 in cui viene sancito: nessun obbligo e nessuna discriminazione per chi non intende vaccinarsi.

Dopo l’esposizione dei propri pensieri da parte di medici non allineati, avvocati che stanno facendo sostegno legge gratuito per tutelare i propri concittadini, studenti universitari che si rifiutano di sottostare a disposizioni surreali (come il dover dare esami on Line muniti di lasciapassare…studenti che trovano appoggio in alcuni docenti che preferiscono perdere la cattedra piuttosto che non essere più educatori dei propri scolari)…interviene al telefono Massimo Mazzucco.

Venezia 12 settembre 2021

L’intervento telefonico di Massimo Mazzucco

La sua presenza, seppur non fisica ma di spirito, è accolta da un’ovazione…applausi sentiti che sottintendono un “grazie per tutto ciò che hai fatto e stai facendo per noi tutti”. Riporto il suo discorso testualmente:

“Siamo in una corsa contro il tempo, la stretta dittatoriale sta accelerando molto per far si che si ceda…lo fanno in tal modo perché sanno che la credibilità del vaccino non sta più in piedi…basti pensare alle notizie che arrivano da Israele e dalla Mongolia…noi dobbiamo tenere duro, vogliamo solo il rispetto dell’inviolabilità del corpo e della libertà dei cittadini e invece sembra che siamo carbonari che debbano agire di nascosto. Fate attenzione che il nuovo mantra sarà che “è colpa dei non vaccinati se il virus continua a girare”…e’una bugia dal punto di vista scientifico e politico…non facciamoci mettere nell’angolo come fossimo noi gli untori di qualcosa che hanno creato loro”.

Le mie sensazioni

La folla di presenti sembra piena di voglia di conoscere ed informarsi anche da voci di esperti non avvallate e legittimate dal sistema, di confrontarsi dialogicamente, di combattere per i propri ed altrui diritti inviolabili…ma dietro allo sguardo dei più, a differenza delle manifestazioni precedenti, ho letto e sentito anche un forte senso di ingiustizia e frustrazione, un avvilimento che toglie energie, una reale preoccupazione rispetto al come poter mangiare se privati del lavoro perché non si sottostà a ricatti nascosti da un velo trasparente di libertà di scelta; genitori preoccupati per la discriminazione che a scuola vivranno i figli (linea attuata in alcune scuole superiori del veneziano: se solo un ragazzo nella classe non è  vaccinato la mascherina si dovrà tenere…con chi se la prenderanno i compagni???); maestre che dopo decenni di lavoro con i bambini decidono di non essere complici di questa discriminante e disumanizzante realtà e lasciano la loro classe…e raccontandolo sul palco si commuovono e piangono perché per loro era il lavoro più bello della vita… e aborrano il pensiero che l’idoneità di un educatore sia data da un Pass sanitario!

Maestre che hanno fatto commuovere anche me, perché sono proprio maestre così che vorrei come maestre dei miei figli un giorno…

Manifestazione 12/09/2021: No Green Pass

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Articolo di Sara Mollame

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