Thomas Sankara e “la terra degli uomini integri” (VI parte)

Siamo giunti ora a parlare di quella che fu la politica estera del governo Sankara: improntata all’aiuto e sviluppo reciproco tra paesi emergenti, alla collaborazione con paesi notevolmente più sviluppati e alla ricerca dell’indipendenza economica e politica delle potenze neocoloniali, cui la Francia rappresentava gli interessi maggiormente diretti e gravosi.

I primi anni e i primi viaggi diplomatici

Immediatamente, a partire dal 1983, Thomas Sankara intraprende una serie di viaggi diplomatici all’interno di un’agenda fittissima.

Incontra Gheddafi, in Libia, apprezzandone il “libro verde”, stampandolo e diffondendolo poi nel proprio paese.

Storica immagine dell’incontro tra Sankara e Gheddafi

Visita una moltitudine di paesi africani diffondendo e cercando supporto per il movimento panafricano: Michel Samora (Mozambico), Julius Nyerere (Tanzania), Jerry Rawlings (Ghana), Chadli Bendjedid (Algeria), Mathieu Kerèkeou (Benin).

Raggiungerà in Nicaragua, per un incontro, i leader del movimento sandinista.

Nel 1986 visiterà L’URSS:

“.. Mentre ero a Mosca, mentre ero in Unione Sovietica, ci hanno fatto visitare molti luoghi storici, molti musei ma anche la “città delle stelle”, dove i sovietici formano i loro cosmonauti. Ci hanno fatto visitare le navicelle spaziali, confesso che è impressionante. Soyouz, Saliout, Mir, etc.. Loro conoscono molte cose. Non parlano più con la Terra, loro parlano già con la Luna. Poi, come d’abitudine mi hanno chiesto di firmare il libro d’oro. L’ho firmato, ovviamente ! Ci hanno chiesto di andare ad ammirare questo e quello. Noi abbiamo ammirato, ovviamente ! Ci hanno chiesto di inchinarci davanti la statua di Gagarin. Noi ci siamo inchinati. Ovviamente ! E con questo hanno considerato la visita finita. No, ho detto loro, non è ancora tutto compagni, aspettate ! Va tutto molto bene, siamo contenti. Vi facciamo i complimenti, è un progresso scientifico. E quando tutto questo sarà al servizio dei popoli, sarà veramente meraviglioso. Ma io vorrei chiedervi una cosa. … Due posti. E’ necessario che voi prevediate due posti per formare i Burkinabè. Anche noi vogliamo andare sulla Luna … (risate e applausi) .. Vogliamo andare lassù ! La cooperazione deve dunque iniziare. E lo diciamo seriamente. Noi vogliamo inviare le persone sulla Luna. Così ci saranno gli Americani, ci saranno i russi, qualche altro paese … Ma ci sarà anche il Burkina..”

L’Havana, Fidel Castro e il cinema

Di ritorno da New York, dove terrà il suo famoso discorso alle Nazioni Unite, si ferma a Cuba, per incontrare personalmente a l’Avana , Fidel Castro e il governo cubano. Viene folgorato dall’importanza della comunicazione visiva tanto che, tornato in patria, spingerà per dar maggiore visibilità e slancio al FSPACO, il Festival PAnafricain du Cinèma de Ouagadougou.

Qualche settimana prima del suo assassinio, precisamente l’8 ottobre 1987, ricorderà, alla presenza di Raul Castro e del figlio Camilo Guevare, il Che, nel ventennale della morte del guerrigliero, avvenuta in terra boliviana, nel villaggio de La Higueira.

L’accordo con Kim II Sung

Quello che lega Sankara a Kim II Sung è un legame particolare, addirittura un’amicizia. Questo rapporto personale porta ad un’attiva collaborazione tra i due paesi: il soggiorno nella capitale, Pyongyang, permette il progetto coreano, e la successiva realizzazione in terra burkinabè, di due teatri. Un secondo accordo facilita in maniera determinata la crescita del livello culturale della popolazione: viene infatti avviata una campagna di stampa in lingua francese di testi di ogni genere e livello, anche universitario; la mancanza strutturale di industria libraia viene, con questo supporto coreano, aggirata.

La richiesta shock di cancellazione del debito

A pochi mesi dal suo insediamento, Sankara vola a Nuova Delhi, per una riunione non ordinaria del Movimento mondiale delle Nazioni Non Allineate. Il movimento venne fondato da Tito (ex Jugoslavia), Nasser (Egitto) e Nehru (India) nel 1961, e nel 1984 vede come presidente uscente Fidel Castro (1979-1983).

Nasser, Tito e Nehru alla 1a Conferenza delle Nazioni non allineate di Belgrado, 1961

E’ qui che avviene una delle prime richieste shock del Capitano Sankara: la cancellazione del debito dei paesi del Sud del mondo (ci vorrà il Giubileo del 2000 perchè un pontefice ne parli per la prima volta).

«Le origini del debito risalgono alle origini del colonialismo. Quelli che ci hanno prestato denaro, sono gli stessi che ci avevano colonizzato. Sono gli stessi che gestivano i nostri Stati e le nostre economie. Sono i colonizzatori che indebitavano l’Africa con i finanziatori internazionali che erano i loro fratelli e cugini. Noi non c’entravamo niente con questo debito. Quindi non possiamo pagarlo».

I parte

II parte

III parte

IV parte

V parte

VII parte

Rooseveltpedia n°19: “Il mito di Thomas Sankara”.

Articolo di Samuele Guizzon (samuele.guizzon@movimentoroosevelt.com)

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