SUL PONTE DI BASSANO…

SUL PONTE DI BASSANO...

3 ottobre 1948:

3 ottobre 2021:

Due foto, due momenti di gioia infinita e di commozione vivissima, lontane fra di loro nel tempo, ma vicine al cuore dei cittadini di Bassano del Grappa e non solo. Dopo le traversie della Seconda Guerra Mondiale (il ponte fu distrutto dai Partigiani al Comando del leggendario “Masaccio” per ritardare l’avanzata del nemico) la magnifica struttura lignea progettata da Andrea Palladio nel 1570 viene ricostruita in pochi mesi dagli Alpini.LABrenta, il fiume sulle cui sponde sorge Bassano, non ha mai avuto pietà di cotanta ingegneria, che ha comunque resistito a “brentane” (le piene della Brenta) e ad alluvioni (purtroppo tristemente indimenticabile quella del 1966 durante la quale a tratti l’impiantito del Vecio era ricoperto da acque di potenza terrificante).

Per contro, quello che non ha compiuto Madre Natura lo ha fatto l’Uomo, con l’incuria decennale nei confronti di quello che da poco è diventato “monumento nazionale” e in odore di “patrimonio dell’Unesco”: il nostro Grande Vecchio si è ammalato, gravemente:

Foto scatta dall’autrice dell’articolo

ecco l’aspetto del ponte degli Alpini nel 2014-2015, dal quale si evince chiaramente la gravità dello stato.

Il dolore, la paura, lo sdegno e la rabbia hanno spinto i Bassanesi a protestare contro questo sfregio! Su facebook è nato un gruppo “aiutiamo il Ponte di Bassano” che da subito ha attivato iniziative di ogni genere: gite in canoa per vedere le condizioni delle stilate (le”zampe”), raccolta fondi (girati direttamente al gruppo Alpini di Bassano), magliette, gadget..la risposta è stata entusiasmante, anche dalla Pubblica Amministrazione…e dopo il naturale corso, si sono iniziati i lavori. Polemiche, discussioni, retorica, politica, non ci siamo fatti mancare nulla nella splendida città del Grappa.

Ma i risultati sono arrivati!!!

Nella targa scoperta domenica, tutti coloro che hanno aiutato il Ponte Vecio a guarire:

Personalmente, da quando ho capito “quanto” fosse ammalato, ho giurato di non attraversarlo mai più per rispetto. Solo nel giugno scorso ho osato riabbracciare il Ponte, non mi vergogno a dire che ho pianto dal primo all’ultimo passo mentre l’attraversavo, ho ritrovato un Amico Unico:

Foto scatta dall’autrice dell’articolo

Il Ponte di Bassano è patrimonio Bassanese, Veneto, Italiano, Europeo e Mondiale, uno dei pochi esempi di globalità; gli Alpini delle sezioni estere hanno mandato offerte, gli Alpini di tutto il mondo si sono mossi per dare visibilità e risalto ad un ripristino non solo necessario, ma urgentissimo.

E ci siamo riusciti: Cittadini, Alpini, Associazioni, Amministrazione, Regione, Aziende.

Foto scatta dall’autrice dell’articolo

Vi lascio con questo scorcio, un panorama “classico” di Bassano, una cartolina, uno mio scatto durante il mio abbraccio all’ancora convalescente Vecio.

(Ponte Vecio, si chiama Ponte Vecio per i Bassanesi..tutto il resto è noia)

Articolo di Nadia Scorzin

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