Regione Veneto: OSS e Super-OSS. E gli infermieri?

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Qualche mese fa, ai tempi dell’entrata in vigore del Green Pass sul posto del lavoro, discorrevo con degli amici sul fatto che i neoassunti, subissero una sorta di “scrematura” iniziale, assolutamente indipendente dalla loro preparazione specifica: il fatto di possedere o meno il GP, dando per scontato l’insostenibilità per un neoassunto della spesa di un tampone ogni 48 ore, risultava di fatto un discriminante nella scelta dell’assunzione, sia in direzione del possibile dipendente candidatosi, sia nella direzione dell’azienda in procinto di ampliare il proprio organico. Ancora peggiore la situazione per potenziali stagisti: oltre a sobbarcarsi le spese vive di spostamento, avrebbero dovuto far fronte anche alle spese per il rilascio del GP. Si finì inevitabilmente per tracciare degli scenari plausibili per un futuro poco remoto: il peggiore dei quali, con un’iperbole degna de “amici miei”, il classico “imbecille impreparato laureato copiando”, avrebbe potuto operarci a cuore aperto, solamente perchè, all’epoca dell’assunzione, fosse stato munito del GP. E ci si chiedeva: meglio morire per mano di un incapace ma dotato di GP, o essere salvati da un’ottimo chirurgo magari sprovvisto di GP?

Chiaramente, come nella più classica delle “chiacchiere da bar”, con annesso necessario “ma quello l’avresti sostituito all’85esimo???”, l’estremismo l’aveva fatta da padrone, e nell’esempio del chirurgo, venivano escluse tutte le miriadi di situazioni intermedie (ottimo chirurgo con GP, chirurgo incapace senza GP, etc, etc…).

Ora però, quella goliardica chiacchierata, si rivela meno banale e astrusa di quanto si potesse pensare.

La figura del Super-OSS

La Regione Veneto sta in questi giorni cercando di definire la figura del Super-OSS con “il fine di contrastare la carenza di personale dovuta all’emergenza pandemica”. Una norma regionale, votata all’unanimità, formalizza di fatto questa nuova figura: un Operatore socio-sanitario con funzioni proprie della professione infermieristica. Il tutto con un corso teorico formativo di 150 ore e un tirocinio di 250 ore da effettuare presso le strutture sanitarie degli Enti del Servizio Sanitario regionale

I compiti del Super-OSS

Di seguito la abilitazioni che otterranno, una volta completato il corso di formazione:

Assistito con nutrizione enterale:

  • Somministra la nutrizione enterale secondo prescrizione e previa verifica da parte dell’infermiere del corretto posizionamento del dispositivo (SNG, PEG, PEJ)
  • Effettua la medicazione della gastrostomia stabilizzata
  • Rileva, registra e segnala alterazioni della cute peristomale
  • Sorveglia l’assistito, rileva e segnala la comparsa di alterazioni

Assistito con tracheostomia

  • Effettua l’aspirazione delle secrezioni oro-faringee, naso-faringee
  • Effettua l’aspirazione delle secrezioni dell’assistito con tracheostomia stabilizzata
  • Effettua, in assistiti clinicamente stabili, la medicazione della tracheostomia, non di recente confezionamento, e la pulizia della cannula tracheostomica
  • Rileva, registra e segnala alterazioni della cute peristomale
  • Sorveglia l’assistito, rileva e segnala la comparsa di alterazioni

Assistito con enterostomia

  • Effettua la cura e pulizia dello stoma
  • Effettua la sostituzione del sistema di raccolta
  • Rileva, registra e segnala alterazioni della cute peristomale
  • Sorveglia l’assistito, rileva e segnala la comparsa di alterazioni

Assistito con fragilità cutanea

  • Applica interventi appropriati per la cura dell’integrità cutanea e la prevenzione di lesioni da lacerazione

Assistito a rischio di Lesioni da Pressione

  • Applica interventi appropriati per la prevenzione delle Lesioni da Pressione
  • Rileva, registra e segnala alterazioni cutanee nelle zone a rischio di compressione

Sicurezza dell’assistito

  • Svolge attività finalizzate alla mobilizzazione in sicurezza dell’assistito e alla prevenzione delle cadute
  • Collabora all’adeguamento dell’ambiente in relazione allo stato funzionale dell’assistito
  • Affianca e supporta l’assistito nell’utilizzo corretto degli ausili per la deambulazione

Prevenzione delle infezioni

  • Applica precauzioni per ridurre il rischio di trasmissione delle infezioni

Relazione con assistiti anziani con deficit cognitivi/sensoriali

  • Applica strategie per favorire la relazione con assistiti con disturbi sensoriali
  • Applica strategie per favorire la relazione con assistiti con deficit cognitivi (memoria, attenzione, linguaggio)

Cure di fine vita

  • Collabora con l’equipe nelle cure di fine vita
  • Effettua interventi di comfort per l’assistito

Rilevazione dolore, parametri e funzioni

  • Rileva, registra e segnala sede, caratteristiche e grado del dolore, anche in assistiti con problematiche comportamentali e comunicative, applicando scale di valutazione validate (esempio PAINAD e NOPPAIN)
  • Rileva con dispositivi elettromedicali o sfigmomanometro, registra e segnala i valori di pressione arteriosa
  • Esegue e registra ECG
  • Rileva, registra e segnala la glicemia mediante glucometro

Somministrazione prescrizioni terapeutiche per via naturale, intramuscolare, sottocutanea

  • Somministra farmaci per via orale e sublinguale, anche in assistiti con disfagia
  • Somministra farmaci tramite SNG, PEG, PEJ previa verifica da parte dell’infermiere del corretto posizionamento del dispositivo
  • Somministra farmaci per via topica: transdermica, cutanea, otologica, oftalmica, nasale – Somministra farmaci per via inalatoria: inalatori, spray, nebulizzatori
  • Somministra farmaci per via vaginale: ovuli, lavande
  • Somministra farmaci per via rettale: supposte, enteroclisma
  • Somministra farmaci per via intramuscolare, sottocutanea
  • Rileva e segnala la comparsa di anomalie, alterazioni, complicanze

Sorveglianza delle infusioni

  • Sorveglia il mantenimento della velocità di infusione come prescritta e impostata dall’infermiere
  • Rileva e segnala anomalie, alterazioni cutanee, interruzioni di flusso, dislocazione del dispositivo

Somministrazione ossigenoterapia e rilevazione saturazione

  • Somministra ossigenoterapia rispettando tempi e dosaggio di flusso prescritto
  • Posiziona i presidi: cannule nasali, maschera facciale semplice e maschera di Venturi utilizzando appropriate modalità di umidificazione e verifica il corretto posizionamento dei dispositivi
  • Mantiene in sicurezza l’assistito e l’ambiente
  • Rileva mediante sensore/pulsossimetro la saturazione di ossigeno (SaO2)
  • Osserva l’assistito, rileva e segnala eventuali alterazioni

La nota congiunta delle opposizioni

“Solo nella Regione del Veneto nasce la figura dell’operatore socio sanitario con funzioni infermieristiche che potrà svolgere le mansioni che oggi fa un infermiere, ma senza il riconoscimento che si attende da tempo. Prima gli infermieri autisti di auto medica, adesso gli Oss con funzioni infermieristiche: ormai nella sanità veneta tutti fanno tutto, con il risultato che sempre più professionisti sono esasperati e scappano nel privato o all’estero. Non è così che si affrontano i problemi di organico: sovraccaricare i dipendenti non risolve nulla e anzi, rischia di fare peggio. I lavoratori vanno messi nelle condizioni di svolgere le proprie mansioni con serenità, quelle per cui sono stati formati”

Il concetto di “Glocalizzazione”

Sta proprio in scenari come questo che si sta sviluppando in Veneto, che si inserisce la visione “GLOCAL”, di fondamentale importanza per costruire il domani. In una sanità già demolita da anni di politiche economiche neoliberiste, si vanno aggiungendo ora anche politiche locali a dir, eufemisticamente, “poco lungimiranti”: il contrasto a politiche internazionali e sovranazionali di pareggio di bilancio, o addirittura di (sic!) surplus di bilancio, va integrato con un continuo monitoraggio delle politiche di amministrazione locale, con lo sviluppo e l’ideazione di piani di rimodellamento e riqualificazione a 360°, con l’aiuto di esperti del settore, operatori e utenza.

Il prefisso “SUPER”: ma la soluzione?

Sembra che negli ultimi tempi, basti inserire il termine “super” innanzi ai sostantivi, per creare la soluzione al problema. Sono più propenso a credere che sia nella normalità delle discussioni tra esseri senzienti e disinteressati che si possano trovare le idee che portano alle soluzioni, che siano da rintracciare nella collaborazione tra i vari settori della società i punti da cui le innovazione e i progetti per un miglioramento della qualità della vita si sviluppino.

La sensazione, infatti, è che questo suffisso “Super” posto davanti a OSS, sia una scorciatoia, un modo per aggirare i problemi di bilancio, creando figure con le stesse mansioni degli infermieri, ma ad un costo ridotto, sia per aziende pubbliche, sia per aziende private; un modo per aggirare il problema delle sospensioni di tutto quel personale sanitario che ha deciso, a ragione o torto ma in piena coscienza, di non sottoporsi alla vaccinazione obbligatoria prevista.

Oltre, inevitabilmente, a mortificare gli infermieri, la cui professionalità è frutto di un percorso formativo fatto, come tutti i percorsi, di passione e amore ma anche, e soprattutto, di fatica, impegno e abnegazione.

Rimane quindi la domanda: sta nel “SUPER” la soluzione?

Articolo di Samuele Guizzon (samuele.guizzon@movimentoroosevelt.com)

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