Gorizia esclude le violiste russe dal concorso Lipizer

Concorso Lipizer

Dedicato a chi ha voluto escludere le violiniste russe al concorso Lipizer a Gorizia.

Trovo l’esclusione delle tre violiniste russe al concorso internazionale di Violino Premio Rodolfo Lipizer di Gorizia semplicemente rivoltante. Chi mi legge sa bene che non posso essere considerato filorusso o filoputinista, anzi, il contrario, visto che sono assolutamente favorevole, ad esempio, all’invio di armi, anche pesanti all’Ucraina (per quanto mi riguarda dovremmo mandarne anche di più) o all’entrata di Svezia e Finlandia nella Nato. Ma comprendere nella sanzione privati cittadini russi, che non siano oligarchi o propagandisti o politici che hanno promosso l’invasione, che sono tra l’altro esponenti di una cultura comune, ricorda molto le leggi razziali del 1938.

Non trovo nessuna differenza tra il pensiero spregevole di chi ha assunto questa decisione e chi ha voluto la aggressione dell’Ucraina e considera questo popolo da denazistificare. Per me, voi, cittadini della mia regione che avete preso questa decisione, di cui mi vergogno in questo momento, siete sul medesimo livello di chi ha voluto discriminare una cultura, un popolo, e che ha, appunto, avvallato, supinamente, opportunisticamente e ipocritamente, nel 1938 le leggi razziali.

Pecoroni che si conformano a un ipotetico sentire comune per piaggeria e desiderio malato di ricevere plausi conformistici. Il primo passo verso una dittatura del pensiero unico. Sto soffocando a stento sentimenti di profondo disprezzo verso di voi.

La cultura deve unire ed è un mezzo per avvicinare i popoli, trovare punti di contatto, non dividere, altrimenti diventa becera propaganda. Siete cittadini indegni di questa regione e ripeto, vi accomuno idealmente agli invasori e a chi sta martoriando quel paese. Siete l’altra faccia della stessa medaglia dei putinisti e dell’intolleranza. Per fortuna c’è chi già si sta dissociando come la FVG Orchestra che non parteciperà al concorso per protesta. Bravi! Fate fallire una kermesse che era un fiore all’occhiello e che pochi sconsiderati stanno trasformando in una vergogna. Quello che posso fare è invitare anche gli altri partecipanti a disertare la manifestazione e a dissociarsi.

Articolo di Roberto Hechich, referente triveneto di Movimento Roosevelt.

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