Fincantieri: un grande successo internazionale

nave

Fincantieri: un grande successo internazionale. Il successo di Fincantieri è anche un successo Triveneto, anche se le navi verranno costruite in Liguria. Fincantieri è una realtà triveneta poiché la sede centrale è a Trieste ed esiste un indotto che spazia su tutto il Triveneto orientale e di società satelliti (come a esempio quelle che si occupano di rifinire e rivestire le cabine) presenti anch’esse in un’ampia zona.

Nel giorno della Festa della Marina Militare un grande successo dell’industria italiana e dell’Italia stessa, secondo probabilmente solamente a quello della realizzazione delle fregate per la US Navy (dove, ricordiamo, è in programma l’opzione per l’assegnazione di ulteriori 10 unità). Tale successo è stato bissato dall’assegnazione da parte della DAEWOO, Corea del Sud, a Fincantieri del design per le proprie nuove portaerei leggere, grazie all’esperienza maturata con la costruzione della LHD Trieste, di prossima consegna alla Marina Militare. Progetto che ha sollecitato l’interesse concettuale anche da parte della US Navy stessa.

Vantaggi dell’accordo

Il Trieste è nato grazie agli stanziamenti della Legge Navale, senza i quali non sarebbe stata realizzata. A parte la aumentata sicurezza per il nostro paese, è un esempio pratico di quanto tali spese siano in realtà un investimento produttivo. Non solo i vantaggi in fatto di PIL, esportazioni, prestigio, tali commesse sono anche un fatto di “diplomazia navale” nel senso più ampio del termine. Consolida rapporti tra diversi paesi, paesi che si snodano sulle rotte della “Via Della Seta” , da non confondere con la BRI cinese, come giustamente, recentemente, ha dichiarato il presidente dell’Autorità Portuale dell’Alto Adriatico Zeno d’Agostino.

Rende tali nazioni dipendenti per certi versi dalle risorse, tecnologia e ricambi di chi costruisce e aiuta a definire rapporti conseguenti di reciproca fiducia (e allontana anche se non elimina pericoli di scontri diplomatici). Contribuisce indirettamente alla sicurezza di quelle rotte, dove noi, a causa delle distanze e delle possibilità intrinseche da media potenza, non possiamo avere un ruolo decisivo o anche significativamente influente. Ne parleremo prossimamente su GeD in una puntata dal titolo Il ruolo Geopolitico di una Marina.

Approfondisci l’argomento leggendo l’articolo della rivista RID Rivista Italiana Difesa cliccando qui.

Articolo di Roberto Hechich

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